Prima Casa: due anni per vendere l’immobile precedente (anche nel 2024!)

La recente normativa ha esteso da uno a due anni il termine per vendere un’abitazione precedentemente posseduta senza perdere le agevolazioni “prima casa” sul nuovo acquisto. Questa novità si applica anche a chi ha acquistato nel 2024.

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un interpello, ha confermato che l’estensione del termine da uno a due anni è valida anche per chi aveva già acquistato una casa nel 2024 beneficiando delle agevolazioni “prima casa” e si trovava ancora nel periodo di tempo concesso per vendere l’abitazione precedente.

Il caso esaminato riguardava un contribuente che, dopo aver acquistato la prima casa nel 2018, a gennaio 2025 ha acquistato un’altra abitazione richiedendo nuovamente l’agevolazione, con l’intenzione di vendere entro un anno la casa acquistata nel 2018. In base alla normativa precedente, l’alienazione della prima casa avrebbe dovuto avvenire entro un anno dal secondo acquisto per non perdere il beneficio fiscale.

La Legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024, articolo 1, comma 116) ha esteso questo periodo da uno a due anni, generando il dubbio che tale estensione potesse applicarsi non solo agli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2025 in poi, ma anche a tutti i casi in cui il termine annuale previsto dalla normativa precedente fosse ancora in corso al 31 dicembre 2024.

L’agevolazione “prima casa” permette di ridurre l’IVA dal 10% al 4% e l’imposta di registro dal 9% al 2%. Questi benefici rappresentano un importante risparmio fiscale per chi acquista un’abitazione.

Per beneficiare dell’agevolazione “prima casa” è necessario che:

  1. l’abitazione acquistata non sia classificata nelle categorie catastali A/1 (appartamento di lusso), A/8 (villa) o A/9 (castello o palazzo monumentale);
  2. l’acquirente abbia la residenza (o svolga la propria attività) nel comune dove è situata l’abitazione oggetto dell’acquisto agevolato;
  3. l’acquirente non sia titolare esclusivo (o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nello stesso comune in cui è situata la casa che intende acquistare con l’agevolazione;
  4. l’acquirente non sia titolare, in tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà di un’altra casa acquistata dallo stesso acquirente o dal coniuge con l’agevolazione “prima casa”.

Per quanto riguarda l’ultimo requisito, la legge consente che la condizione di “impossidenza” possa anche non sussistere al momento del nuovo acquisto: è infatti possibile ottenerla anche dopo, vendendo o donando la casa precedentemente posseduta. Il periodo concesso per farlo era, fino al 31 dicembre 2024, di un anno dalla data del nuovo acquisto (definita come “alienazione infrannuale postuma”), mentre per effetto della Legge di Bilancio 2025, questo periodo è stato esteso a due anni.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Prima casa, due anni per vendere anche per chi ha comprato nel 2024, di Angelo Busani, 5 mag 25




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